• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo Elogio del dilettante: anche la scienza lo insegna
Prima pagina
Cultura
Libero pensiero
i casi celebri

Elogio del dilettante: anche la scienza lo insegna

Elogio del dilettante: anche la scienza lo insegna

Michele Mauri Michele Mauri 11 Feb 2017

Di tutte le parole che nell’uso corrente assumono una connotazione errata, dilettante è forse quella più oltraggiata. «È un dilettante!» afferma con disprezzo il borioso esperto. «Il suo è un atteggiamento dilettantesco» commenta il professionista impaludato nelle sue certezze.

Ma chi è davvero il dilettante? Semplicemente colui che si occupa di una scienza, di un’arte o di qualsiasi altro argomento per puro amore, per la passione e la gioia che ne riceve. Per diletto, appunto. Solo per questo si distingue dagli altri, cioè da coloro che si dedicano agli stessi studi e agli stessi interessi per il proprio guadagno, poiché costoro si dilettano del denaro che con tali impegni si procurano.

La maggior parte di noi ha rispetto per gli “specialisti” e sfiducia verso i dilettanti. Convinti che nessuno possa prendere qualcosa sul serio senza lo sprone della necessità e del bisogno.

E se fosse vero il contrario? La storia dell’umanità è ricca di esempi. Del resto per il professionista la ricerca è solo un mezzo, mentre per il dilettante è lo scopo. Solo chi si occupa di qualcosa con amore e passione può andare oltre, valicare il già conosciuto. Spesso proprio dai dilettanti sono nati le grandi imprese.

Nel campo della ricerca scientifica uno straordinario numero di scoperte è stato compiuto da outsider e autodidatti che accesi da un’idea hanno saputo abbattere le barriere innalzate dalla cultura e la tradizione accademica.

Heinrich Schliemann, un commerciante arricchito, scoprì Troia e la civiltà micenea solo grazie al suo entusiasmo e all’ingenua fiducia nella veridicità dei poemi omerici. Fu avversato in ogni modo dalla critica ufficiale contemporanea e successivamente alcune delle sue prime interpretazioni si sono rivelate sbagliate, ma il suo lavoro ebbe il merito di aprire un capitolo inesplorato della protostoria del Mediterraneo e quindi del mondo intero.

Anche Cristoforo Colombo quando scoprì l’America credette di avere incontrato l’India. Forse che questo sminuisce la sua scoperta? Si potrebbe continuare per giorni e giorni con simili esempi. Benjamin Franklin, senza frequentare ginnasi e università, divenne oltre che un illustre politico anche un notevole scienziato. Galvani, lo scopritore dell’elettricità, in realtà era un medico. Faraday, uno dei maggiori scienziati di ogni tempo, cominciò come rilegatore di libri. Samuel Morse, che costruì il primo telegrafo, era un pittore.

La diffidenza verso i dilettanti e i profani è la diffidenza dell’uomo medio verso il genio. L’uomo che procede sulla strada battuta disprezza chi si avventura lungo un cammino impervio, dove non si vedono solide basi a cui appoggiarsi.

Quando il cammino intrapreso si espone sui sentieri della spiritualità, la diffidenza e la protervia dei detentori della conoscenza si fanno ancora più feroci. Francesco d’Assisi non prese mai i voti sacerdotali. La ricchezza del suo carisma è tipica del dilettante. Come la sua grande libertà mentale. Ma la rivoluzione amatoriale di Francesco è stata cannibalizzata dai professionisti. Non potendo contrastare la sua azione dirompente, la Chiesa di Roma l’ha spenta gradualmente con lo stesso contributo dei francescani. Quando frate Elia, ministro generale dell’Ordine dal 1232 al 1239, fece erigere la doppia grande basilica di Assisi, consumò il primo grande tradimento dello spirito francescano. Quell’edificio solenne e imponente non rispetta Francesco povero e umile.

Della Porziuncola, simbolo totalizzante dell’esperienza francescana, rimane solo la minuscola chiesetta sperduta all’interno della gigantesca Santa Maria degli Angeli, che la sovrasta, la inghiotte e la umilia. Quando i professionisti prendono il sopravvento sui dilettanti può succedere anche questo.

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
  • argomenti
  • scoperte

Potrebbe interessarti:

Amelia Rudolph Laskey, l'ornitologa dilettante che fece progredire la scienza

Amelia Rudolph Laskey, l'ornitologa dilettante che fece progredire la scienza

Elogio del lupo

Elogio del lupo

L'acqua ci insegna come vivere

L'acqua ci insegna come vivere

  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}