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I MITI DEL CIELO

La costellazione di Perseo e la sua leggenda

Perseo brilla vicino allo Zenit nelle sere tardoautunnali. Ricorda l’eroico personaggio che tagliò – senza guardarla – la testa di Medusa, capace di pietrificare chiunque con lo sguardo.
Perseo se ne servì per mostrarla al mostro marino che stava per divorare la bella Andromeda: il mostro fu trasformato in pietra e Andromeda liberata.
La stella più nota della costellazione è Algol, che rappresenta la testa di Medusa. Algol è la più famosa variabile a eclisse di tutto il cielo. Si tratta in realtà di due stelle poste a 93 anni luce da noi, una calda stella azzurra 100 volte più brillante del Sole e una fredda stella arancione, 20 volte meno brillante della compagna ma più grande, che ogni tre giorni le “passa davanti” eclissandola parzialmente.
Ecco perché periodicamente la luminosità di Algol diminuisce del 70%.
La stella più brillante di Perseo è Mirfak: la distanza di 590 anni luce ne riduce notevolmente il bagliore, ma si tratta di un faro celeste 5000 volte più brillante del Sole.

di Davide Cenadelli

Tratto da La Rivista della Natura 6/2009

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